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Domande frequenti

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L’abete nordico e il pino utilizzati per la realizzazione delle nostre casette in legno, provengono da condizioni climatiche fredde, vengono abbattuti in inverno, durante il periodo di letargo vegetale, in questo modo il legname risulta molto più stabile, le trasudazioni di resina sono limitate al massimo, l’essiccazione avviene successivamente al taglio. Il legno utilizzato in edilizia non deriva da foreste secolari, bensì da piantagioni giovani e facilmente rinnovabili. Una struttura in legno, una volta dismessa, può essere recuperata integralmente e riutilizzata.

Il legno è un materiale organico, composto da circa il 50% di carbonio, dal 42% di ossigeno, dal 6% di idrogeno, 1% di azoto e 1% di elementi diversi.

NO! Le casette in legno sono dotate di una notevole resistenza al fuoco contrariamente ad acciaio e calcestruzzo che in caso di incendio possono perdere la loro capacità di portata piuttosto velocemente fessurandosi e deformandosi notevolmente. Grazie al contenuto d’acqua naturale presente nel legno e alla carbonizzazione della superficie esterna esposta, in caso di incendio la parte centrale può espletare la sua funzione portante molto a lungo grazie a questo strato protettivo naturale. La velocità di carbonizzazione del legno è pari a solo 0,7 mm al minuto.

Le condizioni ideali per la formazione di funghi e muffe sono, oltre alla temperatura e al cambio d’aria, il permanere per lungo tempo in una situazione con umidità superiore al 20%. L’utilizzo di legno asciutto e la corretta gestione dei lavori di costruzione possono evitare che il legno sia esposto a umidità. Le intercapedini devono essere costruite in modo tale da rendere impossibile l’accesso agli insetti e si può quindi gestire al meglio un’invasione incontrollata di insetti.

Le case in legno sono abitazioni a tutti gli effetti e pertanto sono soggette a tutte le normative in vigore per i comuni alloggi. Sono quindi richiesti: la concessione edilizia, i calcoli strutturali, eventualmente anche sismici, i disegni degli impianti (del sistema di riscaldamento, di quello elettrico, dell’impianto idraulico, ecc). E’ necessario pertanto affidarsi ad un geometra, un architetto o un ingegnere per richiedere il rilascio della concessione dal comune di pertinenza.

  • SONO COMPRESI: Pareti esterni ed interni, telaio, tetto, pavimento (tranne garage in legno) infissi, vetri, porte e ferramenta.
  • NON SONO COMPRESI: Basamento, impianti elettrico, coibentazione per tetto, copertura del tetto, vernici, grondaie, viti e chiodi.

L’unica manutenzione consigliata è la riverniciatura delle pareti esterne con appositi impregnanti, che dovrà avvenire ogni 2-4 anni, a seconda delle condizioni ambientali. Per l’interno noi suggeriamo di usare prodotti più naturali possibili come: olio di semi di lino, cera vergine, ecc.

  • Riduzione dei consumi sia per il riscaldamento (minimo del 30%) che per il raffreddamento.
  • Riduzione dell’inquinamento nella produzione dei materiali utilizzati per la minore necessità di energia.
  • Costruzioni a secco con utilizzo di materiali traspiranti che prevengono la formazione di condensa, umidità e muffe.
  • Ambiente ecologico per un’elevata qualità abitativa.

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